Una morte semplice – thriller d’autore

Oggi per i fan di Peter James recensiamo Una morte semplice, romanzo thriller che di semplice non ha davvero nulla, per la gioia di noi amanti del genere.

Traduttore: F. Aceto
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2016
Prezzo: 18.90€

Peter James e il suo talento

È stato rettore della London Academy of Music and Dramatic Art dal 1994 al 2010, quando va in pensione senza tuttavia interrompere la sua attività pedagogica. Prima di dedicarsi all’accademia, ha avuto un’intensa carriera teatrale: ha fondato l’Everyman Theatre ed è stato il primo direttore associato del National Theatre all’Old Vic, il celebre teatro londinese sede dell’omonima compagnia di repertorio shakespeariano. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, ricordiamo l’Olivier Award e l’ITI Award for Excellence in International Drama.Negli ultimi anni ha tenuto diversi corsi in Italia insieme a Jenny Lipmann presso l’Accademia Teatrale ITACA in Puglia. Peter James è uno dei più popolari scrittori di thriller al mondo, i suoi romanzi sono dei veri e propri best seller che vengono tradotti in ben 34 paesi con oltre 15 milioni di copie vendute. James nasce a Brighton, in Inghilterra, il 22 agosto del 1948. È un produttore cinematografico prima che scrittore, infatti molto del mondo del cinema si riflette nel suo stile narrativo. Frequenta convegni di criminologia e ha preso parte alle azioni della polizia inglese, russa e di molti altri paesi. Il suo personaggio più famoso, Roy Grace, è ispirato a un vero ispettore della polizia di Brighton. Con il romanzo “Una morte semplice” Peter James si è aggiudicato la vittoria di importanti premi e riconoscimenti da parte della critica tra cui il Krimi-Blitz Award, il Prix Polar International e il Prix Coeur Noir. 

 

Trama da urlo o thriller da seconda scelta?

Michael Harrison è noto per i suoi scherzi. Tutti i suoi amici ne hanno subito qualcuno e stavolta tocca a lui. Spesso gli scherzi sono tanto divertenti quanto crudeli, ma lo scherzo che subisce quando è prossimo alle nozze potrebbe essergli fatale. Michael è arrivato a una svolta importante della sua vita, si sposerà a breve con la sua bella fidanzata e due suoi amici che alle loro feste di addio al celibato avevano subito gli scherzi di Michael, ora lo vogliono ripagare della stessa moneta, così tutti e quattro girano nei vari pub della città con l’intento di farlo ubriacare. Quando Michael è ubriaco fradicio lo chiudono dentro una bara di teak e lo seppelliscono in un terreno vicino Brighton; nella bara ci mettono una rivista porno, una bottiglia di whiskey, una radiolina ricetrasmittente e una cannuccia per respirare. Dopo la colossale sbronza, Michael si risveglia nel buio più completo e in breve realizza quanto accaduto, uno scherzo a livello di quelli che i compagni a suo tempo avevano subito. Gli amici naturalmente intendono liberarlo qualche ora dopo, ma il destino gioca un bruttissimo scherzo a tutti: tre dei suoi amici hanno un gravissimo incidente d’auto nel quale due di loro muoiono, mentre il terzo viene portato in ospedale, in coma. Michael pensa che debba solo resistere per un po’ chiuso nella tomba ma il problema è che inizia a passare troppo tempo e lui è, sempre lì, sepolto vivo. Mark Warren è un amico e socio in affari di Michael, doveva partecipare anche lui allo scherzo ma non ha potuto essere della partita perché il suo aereo ha subito un ritardo, il suo comportamento però appare subito abbastanza strano…
Quella che sembra preoccuparsi di più per la sparizione è soltanto Ashley, la futura moglie di Michael non può credere che lui l’abbia abbandonata proprio a pochi giorni dal matrimonio e chiede aiuto al detective Roy Grace che non può far a meno di accogliere le richieste di una bellissima ragazza. Grace è a sua volta tormentato dai propri problemi personali e dalle accuse di chi sostiene che faccia più affidamento alle intuizioni esoteriche che alla fredda analisi investigativa… Il detective scopre presto che l’unica persona che dovrebbe sapere qualcosa tace. Intanto per Michael il tempo sta per scadere…

Conclusione prevedibile 

Una morte semplice ha una trama davvero intrigante, originale e ricca di colpi di scena. Già dalle prime righe si viene catapultati nel vivo della storia e le pagine si tingono di suspense. Questo ritmo, serrato e deciso, non si limita all’incipit del romanzo ma prosegue per tutto il libro inserendo a cadenza ponderata digressioni che ci mostrano le vicende dei vari protagonisti prima del “fattaccio”. I personaggi di Peter James sono come sempre verosimili, mai esagerati o fuori le righe, questo permette al lettore di immedesimarsi con facilità, la stessa che si ha nel leggere i dialoghi che affollano il racconto, sempre fluidi e chiari, cosa non facile. Ma la vera potenza di questo thriller sta nell’originalità della trama  e nel suo incedere spedita, ricca di colpi di scena fino all’ultima pagina, dove termina con un finale che solo James poteva immaginare, sconvolgendo il lettore davvero positivamente. Si nota in  questo libro l’accurata pianificazione degli eventi affinché si verifichino nel giusto ordine, mai troppo presto o troppo tardi, dando al lettore la sensazione di stare per mordere un succulento pezzo di trama per poi sfilarglielo prontamente di bocca, conducendoci alla fine del romanzo come una carota fa col cavallo: tenendoci sempre a un passo dal prenderla. Questi elementi, uniti ai personaggi perfettamente caratterizzati e  a una fluidità ineccepibile dell’opera, rendono “Una morte semplice” un romanzo top, uno tra i migliori degli ultimi anni a mio parere. 

 

Simone Pinna

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