Premio Strega – Mozzarella italiana D.O.P.

Anche quest’anno si apre il bando per il famosissimo premio Strega, per la precisione l’iscrizione è stata aperta da poco ma come ci si iscrive al premio? Quali sono le reali possibilità di vincerlo? E la risonanza nelle librerie? Analizziamo assieme quello che c’è oltre il vetro, oscurato, di un premio così importante.

Dal 1944 i conti non tornano

Un bel numero di persone a quanto pare, che legge e commenta i romanzi proposti e screma i partecipanti fino al numero minimo, così da poter sottoporre solo i migliori al giudizio finale con cui decretare il vincitore.

Però…

Eh si, c’è un però che fa riflettere. Che mi ha fatto drizzare le antenne e documentare e infine redarre questo articolo:

All’organizzazione del premio presiede un Comitato direttivo composto da due rappresentanti della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, due rappresentanti della società Strega Alberti Benevento, tre vincitori del Premio Strega e quattro Amici della domenica. Del Comitato non possono far parte dipendenti delle case editrici ammissibili a partecipare alla competizione.

beh, fin qui tutto bene, ma continuando a leggere si nota che:

Ogni libro è presentato da due Amici della domenica, i quali sono garanti del consenso dell’autore a partecipare al premio. Spetta ai due Amici motivare la candidatura inviando, ciascuno per proprio conto, una lettera di presentazione che contenga un breve giudizio critico sul libro proposto. Le lettere dovranno pervenire alla sede del premio (via Fratelli Ruspoli 2, 00198 Roma) entro il termine di anno in anno comunicato dalla segreteria.

Ecco il problema. Bisogna essere presentati. È normale che un premio così ambito sarebbe invaso da proposte letterarie indecenti, la segreteria sommersa di plichi inviati da tutto il Bel Paese, ma è indegno che si classifichi come “importante” un concorso dove si può partecipare solo se almeno due giuristi ti propongono. Ed è qui che mi voglio soffermare, perché se i giuristi de “gli amici della domenica” fossero dei lettori forti (chi come me legge dai 20 ai 40 libri all’anno) allora sarebbe probabile che autori sconosciuti, ma molto bravi, riuscissero a partecipare. Purtroppo gli Amici della domenica sono tutt’altro che lettori forti, o per meglio dire, i lettori veri sono una minoranza. I militanti di questa schiera annoverano tra le loro fila politici, scrittori, persone influenti nell’ambito editoriale, manager ecc…

In altre parole se non “conosci” non partecipi.

La lista completa degli Amici della domenica è aggiornata annualmente, ed è consultabile a questo indirizzo. Noterete nomi quali:

Gianni Alemanno (in forza quest’anno)

Gianni Letta (in forza quest’anno)

Stefano Rodotà  (in forza quest’anno)

Francesco Rutelli  (in forza quest’anno)

Walter Veltroni (in forza quest’anno)

Inge Feltrinelli (in forza quest’anno)

e altri 50 tra donne e uomini politici.

Ci sono inoltre molti, moltissimi scrittori. Ma nessuno dei 400nomi presenti è etichettato come lettore. Nessuno. Presuppongo quindi che i nomi prima citati siano quindi dei grandissimi lettori, di ogni più disparato genere.

E i vincitori? Una bottiglia per domarli tutti!

La cosa buffa di questo premio è che a partecipare sono dei bravi scrittori, talentuosi per il genere a cui appartengono. I romanzi sono sempre molto impegnati e i temi trattati spesso sono toccanti e ci fanno riflettere. Ma alla fine dei giochi, una volta vinto il premio, dove finiscono questi scrittori?

Risposta: una buona parte resta nel dimenticatoio da cui ha tirato fuori la testa per alcuni secondi.

Eh si, perché Donato Carrisi o Roberto Saviano non hanno mai vinto un premio Strega eppure sono autori italiani di successo (più o meno apprezzati, ma quello è soggettivo), mentre gli ultimi cinque vincitori del premio Strega sono praticamente spariti:

Saltiamo il 2016 e diamo al vincitore Edoardo Albinati una possibilità, magari scriverà un altro romanzo a breve. Chissà.

Premio Strega 2015, vince Nicola Lagioia con “La Ferocia”, dopo questo romanzo pubblicato con Einaudi non ha scritto altro (dal 2014)

Premio Strega 2014, il vincitore è Francesco Piccolo con “Il desiderio di essere come tutti”. Edito da Einaudi. Ancora. Pubblica un altro libro nel 2015, dal titolo “Momenti di trascurabile infelicità” riprendendo la stessa copertina e lo stesso tema del romanzo scritto da lui stesso nel 2010. Il titolo? “Momenti di trascurabile felicità”. Vabbè.

Premio Strega 2013, il vincitore è Walter Siti con “Resistere non serve a niente”. Vince con Rizzoli, e riceve una valutazione di 2,5 stelle su 5 da oltre 100recensori indipendenti. Sfortuna? Mah.

Premio Strega 2012, vince Alessandro Piperno con “Inseparabili”. Edito da Mondadori, che trovate sempre a 2,5 stelle su 5 su ibs o amazon, per un totale di oltre 100 recensioni.

Tutto ciò non vuol dire che siano cattivi autori, semplicemente che da un premio di tale portata mi aspetto che il pubblico reagisca con almeno 4 stelle su 5, considerando che i temi trattati sono impegnati e che quindi abbracciano dei lettori che non sono soliti comprare 50sfumature o Federico Moccia, e che a mio giudizio hanno una cultura letteraria capace di giudicare non solo la trama, ma anche il contenuto e la forma.

È come chiedere a un falegname di giudicare un mobile dell’Ikea: sicuramente ne ha in casa uno per motivi di praticità ed economia, ma non lo valuterà mai al pari di un prodotto di artigianato confezionato con centinaia di ore di lavoro e passione.

 

Tra le altre cose, avete per caso notato delle ridondanze tra i nomi? Vediamo i vincitori degli ultimi 70 premi strega

Anno Vincitore Opera Editore
1947 Ennio Flaiano Tempo di uccidere Longanesi
1948 Vincenzo Cardarelli Villa Tarantola Meridiana
1949 Giovanni Battista Angioletti La memoria Bompiani
1950 Cesare Pavese La bella estate Einaudi
1951 Corrado Alvaro Quasi una vita Bompiani
1952 Alberto Moravia I racconti Bompiani
1953 Massimo Bontempelli L’amante fedele Mondadori
1954 Mario Soldati Le lettere da Capri Garzanti
1955 Giovanni Comisso Un gatto attraversa la strada Mondadori
1956 Giorgio Bassani Cinque storie ferraresi Einaudi
1957 Elsa Morante L’isola di Arturo Einaudi
1958 Dino Buzzati Sessanta racconti Mondadori
1959 Giuseppe Tomasi di Lampedusa Il Gattopardo Feltrinelli
1960 Carlo Cassola La ragazza di Bube Einaudi
1961 Raffaele La Capria Ferito a morte Bompiani
1962 Mario Tobino Il clandestino Mondadori
1963 Natalia Ginzburg Lessico famigliare Einaudi
1964 Giovanni Arpino L’ombra delle colline Mondadori
1965 Paolo Volponi La macchina mondiale Garzanti
1966 Michele Prisco Una spirale di nebbia Rizzoli
1967 Anna Maria Ortese Poveri e semplici Vallecchi
1968 Alberto Bevilacqua L’occhio del gatto Rizzoli
1969 Lalla Romano Le parole tra noi leggere Einaudi
1970 Guido Piovene Le stelle fredde Mondadori
1971 Raffaele Brignetti La spiaggia d’oro Rizzoli
1972 Giuseppe Dessì Paese d’ombre Mondadori
1973 Manlio Cancogni Allegri, gioventù Rizzoli
1974 Guglielmo Petroni La morte del fiume Mondadori
1975 Tommaso Landolfi A caso Rizzoli
1976 Fausta Cialente Le quattro ragazze Wieselberger Mondadori
1977 Fulvio Tomizza La miglior vita Rizzoli
1978 Ferdinando Camon Un altare per la madre Garzanti
1979 Primo Levi La chiave a stella Einaudi
1980 Vittorio Gorresio La vita ingenua Rizzoli
1981 Umberto Eco Il nome della rosa Bompiani
1982 Goffredo Parise Sillabario n.2 Mondadori
1983 Mario Pomilio Il Natale del 1833 Rusconi
1984 Pietro Citati Tolstoj Longanesi
1985 Carlo Sgorlon L’armata dei fiumi perduti Mondadori
1986 Maria Bellonci Rinascimento privato Mondadori
1987 Stanislao Nievo Le isole del paradiso Mondadori
1988 Gesualdo Bufalino Le menzogne della notte Bompiani
1989 Giuseppe Pontiggia La grande sera Mondadori
1990 Sebastiano Vassalli La chimera Einaudi
1991 Paolo Volponi La strada per Roma Einaudi
1992 Vincenzo Consolo Nottetempo, casa per casa Mondadori
1993 Domenico Rea Ninfa plebea Leonardo
1994 Giorgio Montefoschi La casa del padre Bompiani
1995 Mariateresa Di Lascia Passaggio in ombra Feltrinelli
1996 Alessandro Barbero Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo Mondadori
1997 Claudio Magris Microcosmi Garzanti
1998 Enzo Siciliano I bei momenti Mondadori
1999 Dacia Maraini Buio Rizzoli
2000 Ernesto Ferrero N. Einaudi
2001 Domenico Starnone Via Gemito Feltrinelli
2002 Margaret Mazzantini Non ti muovere Mondadori
2003 Melania Gaia Mazzucco Vita Rizzoli
2004 Ugo Riccarelli Il dolore perfetto Mondadori
2005 Maurizio Maggiani Il viaggiatore notturno Feltrinelli
2006 Sandro Veronesi Caos Calmo Bompiani
2007 Niccolò Ammaniti Come Dio comanda Mondadori
2008 Paolo Giordano La solitudine dei numeri primi Mondadori
2009 Tiziano Scarpa Stabat Mater Einaudi
2010 Antonio Pennacchi Canale Mussolini Mondadori
2011 Edoardo Nesi Storia della mia gente Bompiani
2012 Alessandro Piperno Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi Mondadori
2013 Walter Siti Resistere non serve a niente Rizzoli
2014 Francesco Piccolo Il desiderio di essere come tutti Einaudi
2015 Nicola Lagioia La ferocia Einaudi
2016 Edoardo Albinati La scuola cattolica Rizzoli

 

Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro aggiungere altro

 

(In)Concludendo

Il premio Strega rimane, a dispetto dei miei barbari pensieri, uno dei premi più prestigiosi in Italia. Ho gettato un sasso sperando che le onde provocate possano stimolarvi a cercare altre informazioni, oltre a quelle che vi ho dato, e a confrontarle con gli altri siti in circolazione sul web. Il mio parere è evidente, siamo in Italia e ci conoscono in tutto il mondo per i nostri prodotti, che sono sempre di qualità elevatissima.

I libri? No. Le Bufale.

Simone Pinna

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