One Punch Man – un pugno per la salvezza

Quando leggo un fumetto, o guardo un anime che mi piace particolarmente, mi pongo sempre una domanda: cosa lo rende speciale?  Ho fatto la stessa cosa anche con One Punch Man, dopo essermi ritrovato all’ultima puntata dell’anime senza neppure essermene accorto. Ma questa volta la risposta è stata meno scontata del previsto.

One-Punch Man (ワンパンマン Wanpanman) è un manga realizzato da One e pubblicato sul suo blog a partire dal 3 giugno 2009. Lo scrittore e disegnatore, One, ha creato da solo le prime tavole e ha riscosso un successo inaspettato, e sebbene i suoi disegni fossero brutti e approssimativi i fan lo seguivano per l’intensità della storyline! Fidatevi, io le ho viste le prime tavole, facevano venire i brividi… A quel punto il genio di  Yūsuke Murata lo ha contattato proponendo una collaborazione: Murata avrebbe ridisegnato le tavole già pronte. Questo ha segnato la definitiva ascesa di One Punch Man

La solitudine di un numero primo

Un vero eroe si costruisce col tempo, si parte sempre da una base di “nullità” e si intreccia la storia, facendo evolvere il protagonista e ponendolo agli occhi del lettore in un meritato olimpo. Non si nasce eroi, lo si diventa, te lo devi guadagnare. Saitama invece no, il protagonista di One Punch Man è un megaeroe dalla forza praticamente illimitata, è talmente forte da non avere rivali sul pianeta Terra e per questo si annoia. E per questo conduce una vita normale. E per questo non gliene frega niente di essere considerato un eroe. Lo fa per hobby.

Dopo le prime dieci pagine capiamo immediatamente che non è il classico fumetto: ci viene propinato un protagonista solitario, buffo, calvo, senza amici e alcunché di particolare. Eppure sboccia immediatamente la sensazione che questo Saitama abbia un’aura di mistero attorno, che nasconda qualcosa di particolare, ed è indubbiamente affascinante. Altre dieci pagine e comprendiamo che invece è davvero un beota. Ma come si può amarlo allora? Perché tutti ne parlano?

La particolare genialità di One Punch Man è proprio in questo: Inserire in un contesto verosimile un protagonista del tutto fuori luogo, che si comporta come mai ci aspetteremo, contrariamente a quanto la narrativa e i fumetti ci hanno insegnato.



Un pelato per salvare il mondo

Saitama è un ragazzo venticinquenne calvo, annoiato dal mondo, che, dopo aver seguito un pesantissimo allenamento fisico durato tre anni (da lui stesso definito estenuante) che è consistito in 100 piegamenti, 100 squat, 100 addominali, 10 km di corsa e tre pasti al giorno tutti i giorni, ha inspiegabilmente ottenuto un corpo sovrumano capace di muoversi ad altissime velocità e capace di sferrare colpi con una forza titanica. Alll’inizio del fumetto è un ragazzo disoccupato in cerca di lavoro, che ha sempre coltivato fin da piccolo il sogno di diventare un supereroe. Sarà l’aver salvato un innocente bambino da un mostro granchio a dargli la forza di perseguire questa strada, facendogli iniziare  l’estenuante allenamento che gli farà perdere tutti i capelli.  In seguito entrerà insieme a Genos (il primo personaggio che gli si affiancherà, in modo del tutto innaturale e divertentissimo) nell’ “associazione degli eroi”, una sorta di torre in cui gli eroi vengono classificati per le loro abilità.

Benché il protagonista continui nel suo “voler essere eroe per svago“, gli altripersonaggi hanno notato che Saitama è molto più forte di quanto dia a vedere, sostenendo di avere avuto il presentimento che dentro di lui vi dimori una divinità. Allo stato attuale della storia nessun personaggio l’ha mai messo in difficoltà o l’ha ferito in alcun modo. Pochissimi personaggi sono a conoscenza della sua vera forza e gran parte dei suoi risultati sono stati attribuiti ad altri eroi di passaggio. Al momento, nel webcomic di One, è nella classe A nella posizione numero trentanove. Il soprannome da eroe assegnatogli è Caped Baldy (ハゲマント Hagemanto?, lett. “Pelato Mantellato”). Stando alle parole del Dottor I.Genus, che dopo averlo incontrato ha buttato via le sue ricerche è ha iniziato a studiarlo, Saitama ha subito una sorta di metamorfosi. Parlando di lui ha spiegato come gli esseri umani si possano trasformare a causa di una loro ossessione, finendo per impazzire e diventare esseri misteriosi. Stando alle sue parole però lui, nonostante non sia più umano, non è neanche un essere misterioso. Si può trovare nelle sue parole un indizio sulla sua trasformazione. Infatti ha detto di essere quasi arrivato alla pazzia, ma che una volta superata divenne fortissimo. Questo ci fa capire che stava subendo la stessa trasformazione degli umani divenuti esseri misteriosi, ma che andò oltre e divenne così, stando alle parole del dottor Genus, “qualcos’altro“.

Conclusioni

Vi ho raccontato brevemente la trama di One Punch Man, che negli ultimi numeri si sta rivelando più intricata e affascinante del previsto: passata infatti la “prima fase” in cui si prende confidenza col personaggio e il mondo che lo circonda, l’autore inizia a darci indizi sul perché il mondo da lui creato sia così strano, arricchendo non poco la trama. One Punch Man è un fumetto esilarante, che ricalca le orme dei bei tempi andati con battute e scene comiche del tutto fuori luogo, senza tralasciare riferimenti al mondo del cinema\tv relativi al paese del sol levante (segnalati e spiegati puntualmente dal traduttore italiano). Che sia il capolavoro del secolo? Magari no, ma le vicende si fanno sempre più  complesse e la testa pelata di Saitama pare nascondere una trama molto più profonda e matura di quanto si poteva credere dai primi numeri. È un fumetto da provare, i primi dieci numeri si leggono tutti d’un fiato.

 

Simone Pinna

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