Non avrete scampo – La DeAgostini e i libri

Questa volta parliamo di un romanzo thriller, scritto dall’esordiente Tommaso Carbone e pubblicato “niente popo di meno” che dalla DeAgostini.

 

Primo impatto

La prima cosa che colpisce di un romanzo è la copertina, può piacere o meno, ma è un dato di fatto che deve essere accattivante. Personalmente al giorno d’oggi non è difficile per una grande casa editrice creare una facciata allettante, ma la DeAgostini stavolta ha fallito: il giallo e il nero richiamano un romanzo thriller, ma si poteva proprio fare di meglio.

Tra le pagine

“E allora?”, direte voi, “un libro va considerato soprattutto per ciò che contiene”. E sono pienamente in accordo, leggo da una vita e di brutte finestre che nascondevano preziosi orizzonti ne ho viste tante. Vi lascio alla sinossi:

La prima vittima sembra essere stata sepolta viva, la seconda viene ritrovata annegata nelle gelide acque di un lago, la terza intossicata dai gas di scarico di un auto abbandonata in campagna: il commissario Bonanni indaga sulla morte di tre industriali legati a diverso titolo a gravi atti di inquinamento ambientale. Le vittime sono tutti pezzi grossi, la pressione dei media sugli inquirenti è enorme e la posizione del commissario si fa sempre più scomoda ogni giorno che passa. L’unica traccia è un bigliettino che ha ricevuto e collega le modalità di esecuzione dei delitti agli elementi primordiali della filosofia di Empedocle: terra, acqua, aria e fuoco. Un indizio che rimanda a moventi molto più profondi di quanto il commissario stesso riesca a immaginare.

Tommaso Carbone è nato a Grassano, in provincia di Matera, nel 1963, si è laureato in Pedagogia e insegna nella scuola primaria. Nel 2012 ha pubblicato Niente è come sembra (Rusconi). Il suo racconto Un angelo vestito di nero è stato incluso nella raccolta Carabinieri in Giallo 3 (Mondadori) e Il sole dietro la collina per Libromania.

La trama non è malvagia, anzi! Unisce intelligentemente il problema dell’impatto ambientale a un caso di investigazione, la narrazione è scorrevole e sebbene si nota in alcuni punti che lo scrittore deve ancora migliorare, il vero problema si cela dietro al suo editore. La DeAgostini ha fatto un pessimo lavoro di editing su questo thriller, sembra che lo abbia preso e pubblicato senza nemmeno guardarlo. Ci sono refusi, errori di battitura, ripetizioni cacofoniche. Cosa è successo? Non lo sapremo mai, ma di una cosa sono certo: l’autore vuole comunicare con i suoi lettori e ci riesce bene per buona parte del romanzo, e varrebbe la pena spendere 3,99€ per leggere che Tommaso Carbone ha scritto con tanta fantasia, purtroppo presentare un libro così ne inficia la qualità generale, portando pessime recensioni (come altre che ho trovato in rete) e sminuendo l’autore.

 

Conclusioni a freddo

Passata la rabbia nei confronti di chi vede in noi scrittori solo un’arancia da spremere, ho tratto le mie conclusioni. Il romanzo di Tommaso Carbone “Non avrete scampo” è un libretto godibile e scorrevole, che vale i soldi spesi. Purtroppo chiunque lo leggerà dovrà farlo consapevole che dietro di esso non c’è alcun lavoro se non la passione dell’autore. In riferimento alla DeAgostini, che non mi preservo dal citare più e più volte, ritengo che sia un dovere morale, e anche di rispetto verso chi paga il prodotto, rendere un libro godibile.

Simone Pinna

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