Aerosmith – Aero vederci tour Firenze 2017

Ho letto che il tuo cervello blocca il suo sviluppo quando inizi a prendere droghe. Vediamo, credo che io dovrei avere circa 19 anni allora.                                                                          -Steven Tyler

Questo è Steven Tyler e ha 69 anni. Esagerato, fuori dalle righe, intraprendente da giovane e arrogante da vecchio. Come non amarlo? E come non provare dispiacere quando, salito sul palco dell’ippodromo del Vivarno, ci si rende conto che quello è l’ultimo concerto che vedrai degli Aerosmith. Noi eravamo lì, e vogliamo raccontarvi il nostro ultimo viaggio con uno dei campioni della musica. Let’s rock dude.

 

Orme sulla strada di fuoco

Steven Tyler, all’anagrafe Steven Victor Tallarico (Yonkers, 26 marzo 1948), è un cantautore, pianista e attore statunitense, noto per essere il frontman degli Aerosmith. È stato classificato 99º nella classifica Rolling Stone dei “100 migliori cantanti di tutti i tempi”. Nell’anno 2015 negli International Music Awards è stato riconosciuto come l’icona musicale più imponente di tutti i tempi. È stato anche classificato 3º nella classifica di Hit Parade “I 100 migliori vocalist metal di tutti i tempi”.

Gli Aerosmith si formarono dopo un incontro tra Joe Perry e Tom Hamilton con Steven Tyler. Ai tre poi si aggiunsero, in un secondo momento, anche Joey Kramer e Ray Tabano (autore del logo della band), andando così a completare, nel 1970, la prima formazione del gruppo: Steven Tyler (voce), Joe Perry (chitarra), Tom Hamilton (basso), Joey Kramer (batteria) e Ray Tabano (chitarra). Il suo primo concerto la band lo tenne in una high school della cittadina di Hopkinton, nel Massachusetts. Lo avreste mai detto?  Nel 1971 avviene il primo cambio interno, quando Brad Whitford subentra a Ray Tabano; quest’ultimo resterà comunque vicino alla band, disegnandone anche il logo.

Fu nel 1975 che gli Aerosmith “esplosero“, anche sotto il profilo commerciale. Infatti, l’uscita di Toys in the Attic (11º posto negli States), che ad oggi ha venduto circa 8 milioni di copie, portò la band al successo. Il disco, contenente brani diventato poi classici come Sweet Emotion e Walk this Way, fu il primo del gruppo a raggiungere la top 20 negli USA. Nel 1976 gli Aerosmith scrivono un’altra pagina della storia della musica Hard Rock, pubblicando Rocks, che arriva al 3º posto della classifica stilata da Billboard. Quest’ultimo album viene considerato, da celebri artisti quali Slash dei Guns N’ Roses, uno dei più grandi album di tutti i tempi, nonché grande fonte di ispirazione. Il successo dei due capolavori porta gli Aerosmith al contratto con la Columbia Records, attestandoli tra gli artisti più importanti del tempo.

Formazione Attuale del gruppo:

Sweet emotion streaming

Ore 20:00, i Placebo spengono le chitarre lasciando agli accaldati presenti il tempo per rifocillarsi con una birra fresca. Da quel momento solo 60 minuti ci separano dal concerto che stiamo tanto aspettando. L’ippodromo del Visarno è strapieno ma tanti fan stanno ancora facendo la fila ai tornelli.

Ore 21.10, Steven Tyler sale sul palco. Ce ne accorgiamo grazie al suo inconfondibile grido da un microfono dietro le quinte, e in pochi attimi una carrellata di immagini ritraenti il gruppo in tutti gli anni passati, scorre sui megaschermi. Mano ferma, voce ancora salda, e parte una bellissima Let do the music talking.

Il caro vecchio Steven continua così per ben due ore e mezza, ininterrotte, mostrando i muscoli fino alla fine. Non passa mai il confine, benché la sua voce non sia feroce come una volta, lascia comunque il segno. Mantiene i toni non andando mai sopra le righe, lasciando quell’inconfondibile sensazione che stai ascoltando un grande artista in grado di piegare il tempo per qualche momento. Un grande artista sa essere smisurato e misurato al tempo stesso.

Walk this way babe

Durante il concerto gli Aerosmith ci regalano grandi emozioni, suonando i migliori brani del loro repertorio:

  • Let the music do the talking
  • Young lust
  • Cryin’
  • Livin’ on the edge
  • Love in a elevator
  • Janie’s got a gun
  • Stop messin’ around
  • Oh well
  • Mama kin
  • Sweet emotion
  • I don’t wont to miss a thing
  • Come together (Beatles cover)
  • Chip away the stone
  • Rag doll
  • Dude

 

Terminano il concerto salutando il pubblico in fretta e uscendo di scena.

E allora Dream on? Walk this way? Dove sono finite? Fuck you Steven! E in men che non si dica rieccoli sul palco per suonare i loro brani più cantati di tutta la sera. Ci hanno letteralmente fregato, come è nel loro stile. Tyler intona una potentissima Dream on suonandola al pianoforte, senza risparmiarsi sui toni alti e gridando davvero col cuore. Avevo i brividi mentre saltavo accanto a persone che neppure conoscevo, scambiandoci occhiate di purea gioia e divertimento.

Termina il concerto una sentitissima Walk this way, seguita dalla classica presentazione della band. Era perfino il giorno del compleanno di Joey Kramer, e tutto l’ippodromo gli ha cantato “happy birthday” facendolo commuovere.

Bei momenti, irripetibili, come tutti gli anni passati assieme. Perdersi questa esperienza sarebbe stato perdersi un pezzo di storia della musica.

 

Simone Pinna

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