7 -7- 2007, se ne parla tanto, troppo?

Ovunque ci giriamo vediamo questo strano titolo: 7-7-2007. Sembra un promemoria più che un titolo, eppure colpisce. Sarà per la copertina di quel blu così profondo, o per la sensualità della donna di spalle, tanta da volerla vedere in volto mentre ci si chiede “cosa sta facendo?”. Per i più curiosi il quadro in questione è Hedda Gabler  olio su tela di Edward B Gordo. Se cliccate sul link rimarrete estasiati dal suo pennello, ma qui parliamo d’altro, quindi torniamo in carreggiata e miriamo dritti al Thriller!

Collana: La memoria
Anno edizione: 2016
Pagine: 369 p.
Prezzo: 14,00€

1° nella classifica Bestseller di IBS Libri – Narrativa italiana – Gialli – Narrativa gialla

Dove eravamo rimasti?

La serie ha come protagonista il vicequestore Schiavone ed è partita nel 2013 con Pista nera, per poi procedere con La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2015), Era di maggio (2015) e Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (2016). Infine arriva7-7-2007 carico di attesa da parte nostra. Tutti i volumi sono stati pubblicati da Sellerio, che conferma la sua fiducia in questo bravissimo autore italiano, Antonio Manzini.  Avevamo lasciato il vicequestore Schiavoni in una situazione anomala rispetto a quel che siamo abituati a leggere su di lui: Cinque indagini romane per Rocco Schiavone ci raccontava infatti alcuni di fatti avvenuti nell’ambiente romano, ambientati ben lontano da Aosta, che pare ormai distante per il nostro protagonista amante della bella Roma.
E proprio nella Capitale torniamo con questo 7-7-2007, che si accinge a svelarci cosa accadde in quella data così importante, il sette luglio duemilasette. Nove anni fa accadde qualcosa, volete sapere cosa?

Cosa ci propone Manzini nel suo thriller

Per tutto il luglio del 2007 la Roma è inzuppata da una serie di acquazzoni molto intensi, quasi ad aggiungere ulteriore tristezza al fatto che Marina, la moglie di Rocco Schiavone, ha appena lasciato casa perché ha scoperto i “conti sporchi” del marito. Eppure in tutto questo Schiavone, pur avendo sempre un carattere scorbutico e poco disposto al dialogo o al compromesso, riusciva a essere felice. Proprio per la presenza di quella moglie che ora ha lasciato casa. Ma per lui pare non esserci tempo  per riflettere: Giovanni Ferri, ventenne, studente modello di giurisprudenza, una vita all’apparenza ordinaria, figlio di un giornalista, viene trovato morto in una cava di marmo. Il giovane è stato prima ripetutamente picchiato, poi accoltellato brutalmente alla base del cranio. Un misterioso omicidio metterà a dura prova il vicequestore, a causa delle scarse piste da seguire, così che comincia a indagare nella vita di Ferri senza riuscire a trovare nulla di davvero rilevante. La svolta nel caso arriverà a quando una nuova vittima apparirà sulla scena, trattasi di Matteo Livolsi, trovato per strada ucciso allo stesso modo di Ferri. L’assenza di sangue sul cadavere darà a Schiavone i giusti indizi per imboccare la pista giusta, nella convinzione che solo un killer solitario e psicopatico possa commettere tali omicidi, ma la realtà è ben più oscura e si cela dentro un pozzo profondo nel quale solo Rocco può calarsi. Ad aspettarlo nell’ombra una vecchia conoscenza, che tanto tempo ha atteso ed è pronto a banchettare con il suo nemico.

Il theriller di Antonio Manzini è un romanzo chiacchierato in ogni angolo del web, in molti lo aspettavamo, in moltissimi lo hanno scoperto. La casa editrice ha fatto un’ottima campagna pubblicitaria ma è il valore di questo libro ad aver attirato molti più lettori del previsto. Il personaggio del vicequestore, burbero e indisposto a rapportarsi con le persone, si è evoluto in questi anni, poco a poco, e raggiunge l’apice in maniera inaspettata in questo libro. La trama è ben orchestrata e i colpi di scena tipica di un thriller non mancano, lo sfondo di Roma inoltre da un tocco molto misterioso all’ambientazione. Le stradine strette, aggrovigliate tanto in centro quanto in periferia. 7-7-2007 si conferma un gran bel romanzo, non lasciatevelo scappare.

Simone Pinna

 

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